A Coaching Power Tool By Elena Manzardo, Giovani Neo Laureati Coach, ITALY


Riepilogo Modulo
Quante volte ti è capitato di sentirti stressato o frustrato perché nonostante l’impegno profuso non riesci ad avere il controllo su tutto, e le cose non vanno come vorresti per colpa di una persona o un evento che non è sotto il tuo controllo?
- Luca è un project manager lavora da mesi su un progetto con un piano in testa dettagliato. Controlla il team, le risorse, e le scadenze con precisione. Proprio quando tutto sembra andare per il meglio, un imprevisto esterno – come una crisi di mercato o un cambio di politiche aziendali – mette a rischio il successo del progetto. In questo scenario, un approccio basato sul controllo Luca potrebbe sentire un aumento dello stress e della frustrazione. Come se tutti gli sforzi fossero stati vani, percependo la situazione come un fallimento personale, nonostante fosse al di fuori del suo controllo effettivo. Luca si concentra sull’impossibilità di controllare l’evento.
- Lucia, è una studentessa universitaria che ha dedicato mesi alla preparazione di un esame molto importante. Ha organizzato il suo tempo, ha studiato con dedizione, e ha rinunciato a molte attività ricreative per concentrarsi sui libri. Tuttavia, il giorno prima dell’esame, scopre che l’esame è stato posticipato a causa di uno sciopero dei trasporti pubblici, un evento completamente al di fuori del suo controllo.Lucia si sente sopraffatta dalla frustrazione e dall’ansia. Ha pianificato tutto nei minimi dettagli, e ora, nonostante il suo impegno, si trova in una situazione che non può controllare.Lucia rimane bloccata in questi sentimenti negativi, permettendo loro di influenzare il suo benessere e la sua produttività. Si concentra sulla sfortuna dell’evento che le è capitato e che in nessun modo può cambiare.
Nella vita, sia personale che professionale, siamo chiamati a scegliere tra due approcci fondamentali di interazione con il mondo che ci circonda: il controllo e la gestione. Questa dicotomia, va oltre una mera differenza terminologica, nasconde una profonda complessità e influenza in modo significativo il nostro benessere, le nostre relazioni e il nostro successo. Esaminando questo un cambio di prospettiva, “Controllo vs. Gestione”, riflettiamo su come la scelta di una o dell’altra si manifestano nelle varie sfere dell’esistenza, dalle dinamiche lavorative alle relazioni interpersonali, e persino nella gestione di sé stessi.
Questo confronto tra controllo e gestione ci invita a riflettere non solo sulle strategie che adottiamo per affrontare le sfide esterne, ma anche su come ci approcciamo al viaggio interiore verso l’autocomprensione e l’autorealizzazione. La scelta tra controllo e gestione si rivela così non solo una questione di efficacia esterna, ma anche di equilibrio interiore e armonia con il tessuto della realtà che ci circonda.
Esplorando il tema “Controllo vs Gestione”, ci avventuriamo in un’analisi profonda di come questi approcci influenzano la nostra capacità di vivere una vita piena, resiliente e significativa. Indagando le loro implicazioni, sfide e benefici, ci proponiamo di scoprire vie più armoniose e soddisfacenti di essere nel mondo, mettendo in luce come la scelta tra controllo e gestione possa essere determinante nel modellare il nostro destino. la transizione dal paradigma del controllo a quello della gestione segna una svolta cruciale nella concezione della leadership e del progresso sia personale che professionale. Questo spostamento, rivelando un divario sostanziale tra due filosofie di guida e sviluppo.
Controllo vs. Gestione
Volere e/o agire tramite il controllo, sia nell’ambito lavorativo che personale, comporta un impiego di energia considerevole. Questo non solo perché controllare ogni aspetto è un’impresa titanica, ma anche perché tale approccio presuppone l’esistenza di un’unica “maniera corretta” di agire, limitando di conseguenza la libertà individuale e la possibilità di esplorazione personale, non solo per sé stessi ma anche per coloro che ci circondano.
La gestione, al contrario, sottolinea la capacità di organizzare, dirigere e sviluppare risorse e persone con un’ottica più flessibile e adattabile. Nel coaching, ciò si traduce in un percorso di accompagnamento dove il coach supporta il cliente nell’esplorazione di diverse possibilità, nell’apprendimento dall’esperienza e nella presa di decisioni consapevoli, enfatizzando l’importanza dell’autonomia e della responsabilità personale.
Il controllo, può offrire un senso illusorio di sicurezza, ma spesso a un alto prezzo emotivo e relazionale.
La convinzione di poter raggiungere i nostri obiettivi e muoversi efficacemente nel mondo, si basa sull’esercizio di una stretta sorveglianza e direzione su persone, situazioni ed eventi. Questo approccio, tuttavia, può portare a stress, conflitti e una riduzione della creatività e dell’innovazione, sia in noi stessi che negli altri.
La gestione si concentra sulla flessibilità, l’adattabilità e l’empowerment. Riconosce e fa emergere la consapevolezza che, nonostante il nostro massimo sforzo, molte variabili della vita rimangono fuori dal nostro controllo diretto. Invece di lottare contro questa realtà, la gestione aiuta a valutare nel presente il flusso degli eventi con consapevolezza, guidando piuttosto che costringendo, e sfruttando le opportunità per l’apprendimento e la crescita che nascono dall’imprevisto.
Responsabilita’
Inserire il concetto di responsabilità in questo cambio di prospettiva è fondamentale per comprendere i vantaggi di una scelta come la gestione nella quale ci pendiamo la responsabilità delle nostre azioni. Il controllo infatti prevede che al sopraggiungere di un evento la responsabilità del non raggiungimento dell’obiettivo sia dovuta all’evento stesso o all’incapacità dell’altro di non aver fatto quella cosa come noi gli avevamo detto di farla. Il controllo ci impedisce di comprendere che, ogni persona, compresi noi stessi, ha il potere di gestire le proprie reazioni e scelte. Non ci permette di rispondere alla domanda “cos’altro?” perché il problema è fuori da noi.
La prospettiva gestionale invita l’individuo a rivendicare piena proprietà delle proprie azioni, interpretando gli ostacoli e le sconfitte come preziose occasioni di apprendimento e crescita. Lascia spazio alla valutazione di più ampi scenari, incoraggia l’individuo ad assumere piena responsabilità delle proprie azioni, interpretando ostacoli ed errori come opportunità per apprendere e crescere.
- Maggiore Autonomia e Soddisfazione: La libertà di esplorare diverse opzioni e di imparare dai propri errori aumenta la motivazione e la soddisfazione personale e professionale.
- Aumento delle Competenze: La gestione enfatizza l’apprendimento continuo e lo sviluppo di nuove abilità, preparando gli individui ad affrontare sfide future con maggiore competenza.
- Flessibilità e Adattabilità: La capacità di adattarsi e rispondere in modo flessibile alle situazioni incrementa la resilienza di fronte al cambiamento e all’incertezza.
- Sviluppo delle Relazioni Interpersonali: Un approccio basato sulla gestione favorisce la propria responsabilità nella collaborazione e il rispetto reciproco, non creando aspettative sugli altri rispetto alle proprie idee o caratteristiche, migliorando la qualità delle interazioni personali e professionali.
- Crescita Personale e Professionale: La responsabilità personale promossa dall’approccio di gestioneincoraggia gli individui a riflettere sulle proprie azioni e a perseguire obiettivi di miglioramento
Cambio Prospettiva
Vi ricordate Luca e Lucia
- Luca è un project manager lavora da mesi su un progetto con un obiettivo condiviso con il suo Team in testa. Gestisce il team tenendo in considerazione le variabili professionali e personali di ogni componente, gestisce le risorse economiche e tecniche step by step e le scadenze le sposta e le incastra gestendo il ritmo dei suoi team. Quando all’improvviso c’è una crisi del mercato o un cambio delle politiche aziendali, Luca consapevole che non può controllare gli eventi esternisa che può gestire la propria risposta alla situazione. Questo potrebbe significare rivedere il piano del progetto, comunicare apertamente con il team e gli stakeholder per gestire le aspettative, e cercare soluzioni alternative o piani di contingenza. Pone l’attenzione su come si può adattare e rispondere in modo proattivo. Questo cambio di prospettiva non solo aiuta a ridurre lo stress e la frustrazione, ma apre anche la porta all’apprendimento e alla crescita personale. Si impara a vedere gli ostacoli non come barriere insormontabili, ma come opportunità per sviluppare la resilienza, la creatività, e la capacità di leadership. Inoltre, adottando un approccio di gestione, si promuove un ambiente di lavoro più positivo e collaborativo, dove il team si sente supportato e motivato ad affrontare le sfide insieme, piuttosto che demoralizzato da circostanze avverse percepite come incontrollabili.
- Lucia, è una studentessa universitaria che ha dedicato mesi alla preparazione di un esame molto importante. Ha gestito il suo tempo, ha studiato con dedizione, per arrivare il giorno dell’esame preparata. Le attività ricreative o impegni diversi dallo studio li ha ridotti e gestiti a seconda dell’andamento del suo studio, non tutti giorno sono uguali. Il giorno prima dell’esame, scopre che l’esame è stato posticipato a causa di uno sciopero dei trasporti pubblici, un evento completamente al di fuori del suo controllo. Avendo gestito il tempo e i suoi bisogni con l’obiettivo di arrivare pronta all’esame trova una via d’uscita costruttiva, ad un primo momento di dispiacere. Riconosce che, sebbene non possa cambiare la situazione dello sciopero, può scegliere come gestire la sua reazione a questa novità. Decide quindi di utilizzare il tempo aggiuntivo a sua disposizione per ripassare ulteriormente gli argomenti dell’esame, per rilassarsi e ricaricare le energie, e per aiutare un compagno di corso che sta faticando con lo studio. Questa scelta non solo le permette di gestire meglio lo stress iniziale, ma le offre anche l’opportunità di migliorare la sua preparazione e di rafforzare una relazione di amicizia e supporto reciproco. Lucia trasforma un evento sfavorevole in un’opportunità per crescere e per contribuire positivamente al suo ambiente.
Aplicazioni Nel Coaching
Il cliente in cerca di certezze e sicurezza nell’agire il controllo può cambiare prospettiva attraverso domande che il coach potrebbe utilizzare per incoraggiare il cliente a valutare più opportunità, focalizzarsi sulla riflessione per nuove strategie di pensiero e azione.
Il percorso dal controllo alla gestione nel contesto del coaching è un viaggio trasformativo che sposta l’accento dalla necessità di dominare ogni aspetto della vita e del lavoro verso l’accettazione della flessibilità, dell’autonomia e della responsabilità personale. Questo cambiamento di prospettiva non solo migliora l’efficacia personale e professionale, ma arricchisce anche le relazioni e la qualità della vita.
Le domandeposte da un coach svolgono un ruolo funzionale alla trasformazione. Invitando il cliente a riflettere su cosa significhi assumersi pienamente la responsabilità delle proprie azioni, a rivedere gli ostacoli come opportunità, e a valutare l’efficacia personale in contesti flessibili rispetto a quelli rigidamente controllati.
Questo dialogo stimola il cliente a identificare momenti in cui il bisogno di controllo ha limitato la propria crescita e a immaginare come potrebbe gestire diversamente simili situazioni in futuro.
Definire il successo in termini di gestione piuttosto che di controllo, considerare i benefici dell’errore e dell’apprendimento, e identificare azioni per aumentare la propria flessibilità e adattabilità sono tutti esercizi che portano il cliente a visualizzare i cambiamenti positivi possibili. Queste riflessioni non solo mettono in luce come un approccio gestionale possa portare a miglioramenti tangibili nella vita professionale e personale, ma incoraggiano anche l’individuo a prendere passi concreti verso questo cambiamento.
In conclusione, il cambio di prospettiva da controllo a gestione rappresenta una trasformazione fondamentale che va oltre il mero cambiamento comportamentale. Si tratta di un riorientamento dei valori, delle aspettative e delle metodologie con cui si affrontano le sfide quotidiane. Attraverso un dialogo riflessivo e mirato, il coaching può guidare gli individui a riconoscere e abbracciare la potenza della gestione, dell’autonomia e della responsabilità, spianando la strada per una vita più ricca, soddisfacente e resiliente.
Riflessioni
- Cosa significa per te avere il controllo?
- Quali sono le situazioni in cui ti senti più in controllo?
- Come ti senti in quelle situazioni?
- Come cambierebbe la tua esperienza se considerassi la perdita di controllo come opportunità di apprendimento?
- Come cambierebbe il tuo approccio alle sfide quotidiane?
- Cosa potrebbe accadere se dessi più spazio alla flessibilitànel tuo modo di gestire le situazioni?
- Di cosa hai bisogno per cambiare?
- Quali passi potresti intraprendere verso un approccio meno controllante?
- A quali risorse puoi attingere?
Queste domande non solo facilitano la riflessione e l’autoconsapevolezza, ma aiutano anche i clienti a identificare passi concreti verso il cambiamento, incoraggiando un approccio più flessibile, responsabile e orientato alla crescita nella loro vita personale e professionale.
Riferimenti
Coaching for Performance di John Whitmore, Unicomunicazione, 2017
Design Your Life, di Bill Burnett e Dave Evans, BUR 2019
L’unica Regola è che Non ci Sono Regole di Reed Hastings e Erin Meyer, Garzanti 2020
ICA lezioni e contenuti nel sito
Chat gpt 2024 correzione testi.

