A Research Paper By Annamaria Lubrano Di Giunno, Life Coach, ITALY


PSICOSINTESI,Un Modello DI Lavoro per IL Coaching
Tra i riferimenti che possono essere usati in un percorso di coaching, penso che siano particolarmente utili gli strumenti forniti dalla Psicosintesi, una corrente psicologica che si ispira ai principi della psicologia umanistica, ideata dallo psichiatra veneziano Roberto Assaggioli all’inizio del XX secolo.
La Psicosintesi considera l’uomo nella sua interezza, ovvero dal punto di vista bio-psico-spirituale e ha come obiettivo lo sviluppo armonico della personalità attraverso l’integrazione delle sue diverse parti, fino ad arrivare a un contatto sempre maggiore con il Sé superiore.
La visione dell’uomo, nei suoi diversi aspetti, viene espressa nel diagramma dell’ ovoide, suddiviso in tre parti: l’ inconscio inferiore, sede degli istinti l’inconscio medio e l’inconscio superiore. La parte centrale è costituita dal campo di coscienza con all’interno l’Io, centro di consapevolezza e volontà; all’apice dell’ovoide una stella che rappresenta il Sé transpersonale, l’essenza del nostro Essere, il centro spirituale, sede dei valori, delle risorse, delle intuizioni di cui l’Io personale è una proiezione nella personalità cosciente.
Secondo uno degli assunti principali della Psicosintesi, la personalità ha una natura molteplice e, in base al ruolo che ognuno di noi impersona nella sua vita quotidiana, può prevalere una parte di sé piuttosto che un’altra. Basti pensare a una giornata tipo: qual è il comportamento quando ci si trova al lavoro? Quali aspetti della personalità vengono messi in gioco? Sono gli stessi che emergono quando ci si ritrova con il partner? E come si agisce quando si trascorre una serata con gli amici? Le diverse parti di sé che vengono portate in campo sono chiamate subpersonalità.
Cosa Sono Le Subpersonalità
Le subpersonalità sono componenti della psiche di un individuo, ciascuna con le proprie caratteristiche, esigenze, desideri e modi di agire. Esse emergono come risultato delle esperienze di vita, delle interazioni sociali e dei processi di adattamento a diverse situazioni: in altre parole, rappresentano il modo specifico con cui una persona ha imparato a rispondere a determinate circostanze. Le subpersonalità servono dunque a far fronte ai vari bisogni dell’individuo in situazioni diverse. Ad esempio, una subpersonalità “protettiva” può emergere in momenti di pericolo, mentre una “affettuosa” può attivarsi nelle relazioni intime.
Le diverse sub hanno alcuni elementi in comune:
- Autonomia Ciascuna opera con un certo grado di indipendenza e può entrare in gioco in specifiche circostanze
- Complessità Le sub possono essere semplici, rappresentando emozioni o impulsi specifici, o complesse, comprendendo ruoli sociali o tratti di personalità consolidati
- Interazione Possono interagire tra loro, talvolta in modo conflittuale, influenzando il comportamento complessivo dell’individuo.
In genere non siamo consapevoli dell’esistenza delle sub e facilmente ci identifichiamo con esse. Diciamo per esempio: “Sono triste” e non “C’è una parte di me che si sente triste” e ci comportiamo di conseguenza. Ogni sub esprime una volontà di agire con un preciso scopo. Alcune volte gli interventi sono “saggi”, altre volte regressivi. A volte emergono contemporaneamente due sub in contrasto tra loro: ce ne accorgiamo per esempio quando dobbiamo fare una scelta, quando vorremmo fare una cosa, ma accanto al desiderio di agire c’è una parte di noi che si oppone. E allora restiamo bloccati nell’ambivalenza, senza sapere cosa fare. Oppure quando vogliamo dedicarci a un progetto, ma continuiamo a rimandare.Con il risultato che invece di usare e dirigere l’energia delle sub in questione tendiamo a essere in balia di queste parti. L‘obiettivo, per stare bene ed evolvere, è invece di sottrarci al loro dominio, conoscerle, accettarle e integrarle nella personalità, così da poterne usare l’aspetto più vitale.
Perché questo avvenga è necessario un processo di disidentificazione da parte dell’Io, il centro di coscienza e volontà, che possa osservare e dirigere le sue parti, facilitandone la comunicazione e la cooperazione, proprio come fa un direttore d’orchestra con i suoi musicisti. Conosci, possiedi, trasforma, sono i tre punti chiave della Psicosintesi.
Processi di Armonizzazione
CONOSCI: Il primo passo è riconoscere l’esistenza delle varie subpersonalità, identificarle e accettarle senza giudizio. Questo passaggio promuove un atteggiamento di apertura e comprensione verso se stessi.
POSSIEDI: Facilitare un dialogo tra le subpersonalità aiuta a risolvere i conflitti interni. L’Io agisce come un mediatore imparziale, ascoltando le esigenze di ogni parte e cercando soluzioni che rispettino tutti gli aspetti della psiche.
TRASFORMA: L’armonizzazione delle subpersonalità porta a un senso di unità interna e permette all’individuo di sviluppare un Io più integrato e maturo. Questo processo è dinamico e continuo, adattandosi ai cambiamenti e alle nuove sfide della vita.
Tecniche Utilizzate nella Psicosintesi
Per favorire questo processo possono essere usate diverse tecniche, come per esempio l’immaginazione guidata, scrivere un diario o una lettera in cui si dà voce alle sub, il metodo delle sedie per far dialogare le parti tra loro. E ancora gli Esercizi di Disidentificazione, che aiutano a separarsi dai pensieri e dalle emozioni limitanti permettendo di identificarsi con il proprio Io autentico, così come la Meditazione, essenziale per sviluppare l’Io osservatore e aumentare la consapevolezza e la presenza, consentendo, ancora una volta, di guardare alle proprie subpersonalità senza identificarsi con esse.
Conclusioni
Le subpersonalità nella Psicosintesi rappresentano i diversi aspetti della nostra psiche che, se non riconosciuti e armonizzati, possono creare conflitti interni e disarmonia. L’Io, come centro di consapevolezza e volontà, ha il compito di riconoscerle, accettarle e integrarle in un tutto armonioso. Questo processo di armonizzazione è fondamentale per la crescita personale e il raggiungimento di un equilibrio psichico. L’utilizzo della Psicosintesi nel coaching offre dunque un utile strumento per la crescita personale in quanto consente di raggiungere una maggiore consapevolezza di sé, facilitare la soluzione di conflitti interni, accordare le diverse parti e realizzare il loro potenziale in una corrispondenza sempre maggiore con il proprio Sé superiore, la propria essenza.
Bibliografia
Assagioli, R. (1973). Principi e metodi della Psicosintesi terapeutica
Casa Ed. Astrolabio
Assagioli, R. (1977). L’atto di volontà. Casa Ed. Astrolabio
Ferrucci, P. (1981). Crescere. Teoria e pratica della Psicosintesi Casa Ed. Astrolabio
Ferrucci, P. (1994). Introduzione alla Psicosintesi Edizioni Mediterranee

